Il decreto legge Semplificazione e Crescita prevede la obbligatorietà scadenzata dei depositi di atti

andrea-orlando-1-770x513


andrea-orlando-1-770x513Il consiglio dei ministri ha approvato venerdì scorso il decreto legge Misure urgenti per la semplificazione e per la crescita del Paese, con il quale ha confermato quanto anticipato dalla lettera del guardasigilli al CNF mercoledì scorso (vedi Newsletter CNF n. 200 Ed. Straordinaria) e alle altre rappresentanze presenti al Tavolo tecnico permanente, in materia di Processo civile telematico.
In particolare, il decreto prevede che la obbligatorietà del deposito telematico degli atti endo-processuali nel processo di cognizione e di esecuzione valga per le cause instaurate dal 30 giugno 2014, con notifica della citazione o deposito del ricorso.
Per i procedimenti iniziati prima, il passaggio all’obbligatorietà scatterà dal 31 dicembre prossimo.
Nei sei mesi (giugno-dicembre 2014) però sarà possibile effettuare i depositi in via facoltativa in tutti gli uffici a questo attrezzati o anche in via obbligatoria nei tribunali che dovessero garantire la funzionalità telematica dei servizi di comunicazione accertata con decreti del Ministro della Giustizia, sentiti l’Avvocatura dello Stato, il CNF e i Consigli dell’Ordine degli avvocati.
Sono previste modifiche alle norme in materia di notificazioni tramite Pec, di tempi delle notifiche e dei depositi con modalità telematiche, previsti poteri di autentica dei difensori e degli ausiliari del giudice, l’istituzione del domicilio digitale (vedi tabella sintetica, pubblicata oltre).
L’Ufficio Studi ha predisposto una Scheda con la illustrazione delle soluzioni normative in corso di adozione.
PER UN APPROFONDIMENTO TECNICO_GIURIDICO SCARICA LA SCHEDA UFFICIO STUDIO, PCT: LE SOLUZIONI NORMATIVE

Il decreto legge contiene anche altre norme che impattano sul sistema Giustizia, inteso in senso ampio. La riserva sul testo definitivo, però, è doverosa visto che il decreto legge non è stato ancora promulgato dal Capo dello Stato.
Magistrati. È stato fissato a 70 anni l’età pensionabile per i magistrati; si prevede il fuori ruolo senza aspettativa per gli incarichi di diretta collaborazione nei ministeri e la pubblicazione delle statistiche di produttività dei magistrati negli uffici.
Giustizia amministrativa. Sono previste misure per l’accelerazione dei giudizi in materia di appalti pubblici e misure di contrasto all’abuso del processo (condanna della parte soccombente di una somma stabilita in via di equità se la decisione è fondata su ragioni manifeste”, sanzioni per liti temerarie (aumento delle spese di giudizio) e motivazione della sentenza di primo grado completa a richiesta e previo pagamento).
Giustizia digitale. Il decreto promuove il passaggio alla informatica anche per i processi amministrativi, contabili, tributari. Per i primi si prevede che dal 20 giugno 2015 tutti gli atti e i provvedimenti del giudice e delle parti del processo siano sottoscritti con firma digitale.
Contributo unificato. Il testo prevede nuovi aumenti del contributo unificato a copertura delle minori entrate derivanti dall’attuazione delle disposizioni in materia di giustizia-che sono stimate in 18milioni di euro per il 2014 e 55 milioni di euro a partire dal 2015.

 

Fonte: Newsletter n. 201 del 17/06/2014 del Consiglio Nazionale Forense 

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Uno progetto nato dall'unione tra la "S&NT Informatica soc. coop", da sempre appassionata in nuove tecnologie a servizio di chi lavora, e alcuni avvocati attenti ai benefici introdotti dal processo civile telematico

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